Con la risposta a interpello n. 191 del 3 ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate, richiamando l’articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, ha chiarito che il credito d’imposta “Art bonus”, previsto nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa, debba essere riconosciuto:
L’Agenzia ha inoltre specificato che il credito d’imposta possa essere destinato alle seguenti attività, incluse le spese di progettazione relative:
Infine, l’Ufficio ha consultato il Ministero della cultura, il quale ha specificato che, nel caso in cui un soggetto sia titolare di diverse attività, alcune delle quali non rispettino i requisiti per l’ammissibilità del beneficio, “nella causale dell’erogazione liberale deve essere esplicitamente indicata l’attività che si intende sostenere”.
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